22 Settembre 2026

FOROF: la Roma sotterranea diventa rivoluzione culturale

30 Maggio 2026

FOROF: la Roma sotterranea diventa rivoluzione culturale

La visione di Giovanna Caruso Fendi tra archeologia, arte contemporanea e memoria sensoriale

Nel cuore più antico di Roma, sotto Palazzo del Gallo di Roccagiovine, FOROF ha trasformato la stratificazione della storia in un’esperienza culturale viva, immersiva e radicalmente contemporanea.

Nato dalla visione di Giovanna Caruso Fendi, imprenditrice culturale, collezionista e mecenate, questo progetto sfugge alle definizioni consuete: galleria, fondazione, spazio espositivo diventano categorie insufficienti per raccontarne la natura.

Dal 2022 FOROF costruisce un dialogo intenso tra archeologia e arte contemporanea, attivando nuove forme di relazione tra passato, presente e futuro. La sua forza risiede proprio in questa corrispondenza profonda: custodire la memoria senza cristallizzarla, attraversare la storia come presenza viva, restituire al pubblico un’esperienza che coinvolge sguardo, pensiero, corpo e percezione.

La libertà scolpita nel marmo

Discendere nell’ipogeo di FOROF significa accedere a una Roma più profonda, raccolta, intrisa di una segreta magnificenza. Qui si conserva un sito archeologico di rara preziosità, riemerso dopo tre anni di scavi e oggi tutelato da una convenzione con la Soprintendenza ai Beni Culturali.

Al centro dello spazio si dispiega l’unica e più vasta porzione superstite della pavimentazione marmorea della Basilica Ulpia, capolavoro dell’architetto Apollodoro di Damasco. Questo straordinario tappeto di pietra, risalente al II secolo d.C., compone una policromia solenne attraverso l’accostamento di tre marmi africani: giallo antico, pavonazzetto e verde africano. La materia diventa geometria, colore, memoria imperiale.

L’incanto del luogo, tuttavia, supera la dimensione estetica. Nell’abside della Basilica Ulpia avveniva la manumissio, il rito attraverso cui gli schiavi ottenevano la cittadinanza romana e una nuova identità sociale. Una traccia storica potentissima, che Giovanna Caruso Fendi riconosce come parte fondativa dell’anima di FOROF.

Alla domanda su quanto questa memoria di emancipazione dialoghi con l’arte contemporanea come spazio di trasformazione, accesso e consapevolezza, la fondatrice e anima visionaria di FOROF risponde: “per me questo aspetto è fondamentale, perché FOROF nasce proprio in un luogo simbolicamente legato alla libertà. Ho sempre sentito che questa memoria storica dovesse continuare a vivere anche nel presente, come energia culturale e umana. L’arte contemporanea, in questo senso, rappresenta uno spazio di emancipazione mentale: ci aiuta a guardare la realtà da prospettive diverse, ad abbattere barriere, ad aprirci a nuove consapevolezze. FOROF vuole essere proprio questo: un luogo accessibile, inclusivo, dove il passato dialoga con il presente e dove il pubblico possa vivere un’esperienza di trasformazione interiore. La libertà oggi è anche la capacità di pensare, sentire e immaginare in modo nuovo”.

Un luogo in cui la storia si attraversa con tutti i sensi

FOROF nasce dall’energia del suo genius loci. La sua identità prende forma davanti alla Colonna Traiana, nel cuore dell’antica Roma, ma il suo sguardo è pienamente rivolto alla contemporaneità. Ogni mostra, ogni intervento, ogni esperienza nasce per misurarsi con le stratificazioni del luogo, creando una relazione profonda tra le vestigia archeologiche ed i linguaggi artistici del presente.

Alla domanda su come un sito archeologico possa diventare oggi un laboratorio vivo, capace di unire arte, profumo, suono e visione, Giovanna Caruso Fendi racconta: “ho sempre pensato FOROF come un luogo in cui passato e presente potessero entrare in dialogo in modo vivo e dinamico. Mi interessa l’idea di un confronto agonistico tra archeologia e arte contemporanea, nel senso più positivo del termine: due linguaggi che si interrogano, si mettono reciprocamente in discussione e creano uno spazio di riflessione per chi lo attraversa. Le esposizioni site-specific creano una continuità culturale tra passato, presente e futuro. Ogni intervento artistico è pensato per entrare in relazione con le stratificazioni storiche del luogo e per attivare nuove percezioni. Per questo gli artisti sono invitati a creare opere nuove, concepite appositamente per FOROF, capaci di dialogare con lo spirito del luogo. Ho voluto che FOROF fosse anche un laboratorio multidisciplinare, aperto alla contaminazione tra arte, musica, letteratura, poesia, performance e ricerca sensoriale. Credo sia fondamentale creare esperienze culturali partecipative, in cui il pubblico diventi parte attiva di una comunità che condivide sensibilità, bellezza e pensiero libero. Questa visione trova forma anche nella scelta di costituire FOROF come Società Benefit, capace cioè di generare valore sociale, dove ogni persona che entra contribuisce concretamente a sostenere arte e cultura.

Un palinsesto culturale tra stagioni, episodi e comunità

FOROF ha costruito un lessico espositivo originale. Il suo palinsesto si articola in Stagioni ed Episodi, chiamando artisti italiani e internazionali a confrontarsi con la Roma imperiale di Traiano.

L’esperienza non si esaurisce nel sottosuolo. Nella zona polifunzionale, affacciata sui Fori e sulla Colonna Traiana, il progetto si apre alla città attraverso eventi collaterali, performance, reading, talk e interventi musicali. In questo ambiente luminoso e dinamico, la cultura diventa occasione di incontro, relazione e ascolto.

Tra le iniziative più suggestive si inserisce il ciclo dei Caffè Culturali Contemporanei, appuntamenti che reinterpretano il fascino dei caffè culturali del Novecento con una sensibilità attuale, vicina alle atmosfere dei silent reading party newyorkesi. Il risultato è una forma di partecipazione raccolta e cosmopolita, dove lettura, parola e presenza diventano gesti culturali condivisi.

Dal suono al profumo, FOROF accende la memoria di Roma

Il percorso di FOROF ha accolto nel tempo visioni eterogenee e potenti. Dall’installazione immersiva dei SOUNDWALK Collective, a cura di Threes Productions nel 2022, all’esperienza spirituale di Alex Cecchetti curata da Maria Alicata; dall’intervento di Augustas Serapinas, a cura di Ilaria Gianni, fino al progetto irriverente dei GELITIN/GELATIN, curato da Bartolomeo Pietromarchi.

Dall’ottobre scorso, lo spazio ospita INFRASUPRA, installazione site-specific di Alicja Kwade, curata da Valentino Catricalà. L’opera trasforma FOROF in un ambiente immersivo dove la percezione del tempo, della materia e dello spazio viene continuamente ridefinita.

Visitabile fino al 27 luglio 2026 attraverso la formula dell’Esperienza, INFRASUPRA propone un percorso guidato che invita ad osservare la Roma antica da una prospettiva nuova. Il viaggio è arricchito da dispositivi culturali pensati per ampliare la percezione del luogo: il docufilm di Andrea Purgatori dedicato alle meraviglie del Foro di Traiano, realizzato in esclusiva per FOROF, e un percorso olfattivo tra le spezie dell’epoca.

Qui la storia si ascolta, si osserva, si respira. L’archeologia perde la distanza del reperto e diventa presenza sensoriale, mentre l’arte contemporanea schiude nuovi varchi interpretativi.

A suggellare questo dialogo tra epoche nasce FOROF Essenza, memoria olfattiva del luogo ideata da Giovanna Caruso Fendi insieme alla celebre creatrice di fragranze Laura Bosetti Tonatto. Il profumo si consacra come silente testimone, risonanza intima, forma incorporea di un potente vissuto.

La cultura come eredità viva

Giovanna Caruso Fendi appartiene a quella rara categoria di protagoniste capaci di disegnare nuove geografie culturali, trasformando l’eredità in visione e la memoria in esperienza viva.

Roma, per lei, è memoria, polis e futuro. Il suo lavoro custodisce la storia rendendola nuovamente attraversabile, attraverso linguaggi capaci di coinvolgere arte, suono, profumo, parola e percezione.

FOROF invita a perdersi nel cuore più profondo di Roma, tra archeologia, essenze, visioni d’avanguardia e tracce millenarie. Un luogo in cui la bellezza antica incontra la sensibilità del presente e la cultura diventa esperienza da vivere, attraversare, respirare.

Un viaggio sotterraneo e luminosissimo, dove Roma continua a parlare attraverso il marmo, il profumo, la materia e l’immaginazione.

Giovanna Caruso Fendi è un’imprenditrice culturale, collezionista e mecenate contemporanea. Cresciuta tra diritto, arte e impresa, ha sviluppato una visione della cultura come spazio di relazione, ricerca e responsabilità sociale.

Con FOROF ha dato forma a un progetto capace di unire patrimonio, sperimentazione artistica e linguaggi sensoriali.

La sua traiettoria racconta una donna che custodisce la storia riattivandola nel presente, restituendo all’arte il suo potere più necessario: ampliare lo sguardo e generare nuove forme di consapevolezza.

Iscritivi alla newsletter

Veloria Journal arriva dove scegli di accoglierlo. Moda, design, profumi, colori: non come tendenze da seguire, ma come linguaggi in cui riconoscerti. Iscriviti per ricevere uno sguardo più attento, più tuo.

Potresti leggere anche...

21 Settembre 2026

Il comfort nel design del Novecento raccontato da LC4, Eames Lounge Chair, Sacco e UP5_6...

19 Settembre 2026

I filtri AI cambiano il confronto con il volto reale. Studi e lettura culturale su...

18 Settembre 2026

Pitti Fragranze 2026 racconta una profumeria artistica più consapevole: archivi, memoria olfattiva, cultura e nuove...

17 Settembre 2026

A Shanghai, oltre 300 creazioni Bvlgari mostrano come gemme, luce e cultura cambino il significato...

16 Settembre 2026

Marina Spadafora racconta a Veloria una moda capace di unire bellezza, dignità del lavoro, artigianato...

14 Settembre 2026

IKEA KOMPISHÄNG porta il design sostenibile nelle case piccole: 13 arredi pieghevoli e trasportabili pensati...